giovedì 22 maggio 2025


 


                                                         DISCENDENZA



Sento che ci sei da qualche parte nel futuro,

non qui e non ora ma chissà dove.


Ci sarai quando io non ci sarò più,

prenderai   quel piccolo pezzo di cielo e di vita che ti spetta.


E mi somiglierai,

quell'aria timida ma allo stesso tempo decisa e 

il dono di un carattere sensibile ma anche forte

disposto a lottare per quello in cui crede.


E ti amerò così tanto che lo sentirai in un soffio di luce

che illuminerà il tuo destino.


Perchè voglio per te ciò che è mancato a me,

perchè voglio per te i miei desideri non espressi,

perchè voglio per te l'Amore puro, quello che sa donare,

che toglie ogni insicurezza.


Ci scopriremo  nel mare silenzioso della rete e fra milioni di tracce  digitali  troverai la mia; 

in quello che sarà per noi un dialogo  che oltrepassa il tempo

 e che non conosce confini.


Passeranno diverse generazioni, filosofie, modi di essere 

ma qui tu ti ritroverai in me così come io in te

in un intrecciarsi di pensieri, emozioni che ci scambieremo in una dimensione solo nostra.


Per stare insieme senza mai esserci conosciute.

Per capirci e sostenerci nell'altalena della vita.

Perchè so e sento che mi cercherai...

Ed io ti aspetterò....



lunedì 1 gennaio 2024





L'ANNO CHE VERRA'



Gioco d'anticipo e metto  giù le carte di questo anno che è nato da così  poche ore.
So già che ogni tuo giorno sarà faticoso,
in salita.
Chino la testa davanti al destino, nulla si può evitare.
Malattie, interventi, sentimenti spenti  che non profumano più e sofferenza.
Ciliegina sulla torta che di panna non è tanta solitudine.
Oggi un assaggio dolce amaro l'ho già degustato e non mi è piaciuto.
Che fare?
Non lo so... ma non lo so davvero!
Guardo la mia vita come ho fatto centinaia di volte negli anni e vuoto solo vuoto intorno sempre vuoto.
Non un abbraccio di speranza, non un sorriso di complicità, non uno sguardo d'amore.
il vuoto.
C'è da perdersi...
Indifferenza vieni che giochiamo?
Veleno vieni che balliamo?
Odio vieni che cantiamo?
Intorno solo superficialità che schiaccia tutto.
Giuro, non fa parte di me tutto questo.
E allora cominciamo la conta al contrario: da 365 a zero, fino all'ultimo giorno che non voglio vedere perchè per me caro giorno di oggi, giorno 1,  tu sei già ZERO, non sei l'inizio,  sei già la fine.
Perchè tu non vali nulla e io più di te.



lunedì 4 dicembre 2023

NONNE, MAMME, FIGLIE








 Giulia Cecchettin è stata accoltellata dal SUO ragazzo per ben 29 volte perchè non sopportava perderla o che magari fosse di qualcun'altro.

POSSESSO, non AMORE

Rapporti che nascono difficili già sul nascere e i segnali vanno percepiti subito.

Ma è all'inizio che una storia va conosciuta e chiusa se dovessimo accorgerci che quello che credevamo un  sentimento dolce e gentile invece è un cerchio soffocante e silenzioso che si stringe addosso a noi  che per natura siamo portate a difendere, proteggere, e a innalzare l'uomo su di un piedistallo solo perchè siamo innamorate e, cosa non da poco, abituate che la parola dell' uomo sia insindacabile e autorevole  fin da piccole.

Mia nonna mi raccontò un episodio di quando era giovane: voleva farsi bella per il suo innamorato, mio nonno. Nel paese dove viveva erano arrivate le prime permanenti; eccitata dall'idea di provare questa nuova pettinatura prese appuntamento.

Ne uscì con una testa nuova, si vedeva bella, bella per lui e probabilmente felice per quella piccola piccolissima gioia nel vedersi diversa.

Incontrò mio nonno nella piazza del paese che chiacchierava con alcuni amici: si avvicinò con lo sguardo di chi vuol compiacere la persona amata.

Lui la scrutò dall'alto in basso e senza nemmeno dirle una parola la prese per il gomito si avvicinò alla fontana principale del paese e le mise la testa nell'acqua togliendo tutto di lei, anche quel bel sorriso, quindi le intimò di andare a casa ad asciugarsi.

La bella piega svanì all'istante e la mortificazione arrivò nel suo cuore: non potè far nulla, soltanto obbedire. E obbedì così per tutta la sua vita, anche quando l'uomo che amava se la spassava con un'altra in un luogo lontano.

Potere dell'uomo sulla donna.

Ma oggi? 

Oggi questa cultura purtroppo è ancora radicata in noi.

Non ce ne accorgiamo ma c'è.

Esiste ed è presente.

Mio figlio maschio la scorsa settimana mi disse che " a casa i soldi li porta mio padre", tu non conti nulla. Mi sono smaterializzata, paralizzata, pensavo di non essere riuscita a sentire bene. Non riuscivo a credere che un ragazzo nato nel 2004 potesse avere questa  mentalità assurda. E' mio figlio, gli voglio bene, ma non posso non condannarlo per questo.  E' grave.

Ieri sera mio marito durante una discussione mi disse la stessa cosa. Mio suocero non ci metteva un secondo a mortificare mia suocera. Sono queste frasi apparentemente innocue che li fanno sentire alcuni gradini sopra di noi e noi non dobbiamo permetterglielo. Ecco perchè tutto ciò è presente ancora nella nostra società.  Se ci riflettiamo bene l'uomo ancora oggi  è padrone.  La tradizione continua.

Ci siamo ancora dentro alla famiglia patriarcale. Ancora oggi le donne sono il punto debole.

Noi tutte siamo GIULIA.






lunedì 20 febbraio 2023

I NOSTRI CUCCIOLI


 

 I cani hanno sempre fatto parte della mia e nostra vita.

Disse Dio:

te lo manderò senza ali affinchè nessuno sospetti sia un angelo.

E di cuore e di bene da dare ne hanno sempre senza fine.

Il chihuahua della mia vita si chiama MIA, un batuffolo nero che ti ascolta cercando di capire tutto e c

che riempie lo spazio di casa agitando la sua codina sempre felice.

Nayra è un altro Catahoula come Youma ma intensamente diversa.

Probabilmente ha qualche patologia somigliante ad autismo canino, per cui tutto ciò che sta fuori casa le fa paura.

E' veramente strana, il cane più particolare mai avuto, ma è buona d'animo e noi ce la siamo tenuta ugualmente.

Il mio Fiocco è quasi un anno che non c?è più  ma mi manca molto ancora, sento ancora la sua presenza attorno a me. E penso che ci rimarrà per sempre.

Non c'entra nulla col post ma devo dire con mio rammarico che  ho perso quella scrittura intensa che mi apparteneva. Mi sento vuota anche nello scrivere.

Ciò non è buono.

Ho paura del futuro, non voglio invecchiare, mi spaventa questo tempo che corre così veloce.

E mi dispiace essere ciò che sono diventata: una persona priva di interessi ( causa anche le mie malattie), senza amicizie, cioè veramente e assolutamente sola, e lontana da tutto ciò che mi ha sempre interessato.

Che dire? Anche le parole perciò non arrivano più dal cuore, ma da questo tormento che mi porto appresso.

 Sentirsi così bui e chiusi è quasi insopportabile.

Ma un giorno vi racconterò di più.




sabato 14 gennaio 2023

LETTERA APERTA A MIO MARITO

 14 GENNAO 2023



Quanti 14 Gennaio sono ormai passati?

Si fanno fatica a contare.....

Eppure quel tuo sguardo fra il felice e il  preoccupato davanti alla Chiesa di Cavalese non lo dimenticherò mai!

Era più una fatica o una felicità?

Mentre  immagino  nella mia testa quel fotogramma a distanza di tanti anni mi sembra di intuire che fossero tutte e due le cose.

Perchè? Perchè perdere tutto quello che avevi era costoso: la libertà di agire in modo indipendente,

il rendere conto ad una terza persona,, e il senso tuo di solitudine che mai più avresti ritrovato.

Felicità invece consisteva nell'aver trovato quella ragazza dolce e mansueta che tanto ricordava la tua mamma, e che credeva nella possibilità di " scappare" da Milano e dalle sgrinfie di tuo papa' che ha sempre esercitato su di te tutto il suo potere.

Lo so: non si devono tirare le somme: il + e il - sono ovunque, l'importante e lo dici sempre, è camminare ancora fianco a fianco e che quando terminano i respiri corti ci sia ancora spazio per uno lungo, profondo, prolungato che riempie e svuota il petto.

 E come sempre...Auguri amore mio.


sabato 27 marzo 2021

 



DISCENDENZA


Sento che ci sei da qualche parte,

non qui, non ora e chissà dove.

Ci  sarai quando io non ci sarò più,

prenderai quel piccolo pezzo di cielo e di vita che ti spetta.

E mi somiglierai,

quell'aria timida ma decisa e il dono di un carattere sensibile ma anche forte

disposto a lottare per quello in cui crede.

E ti amerò così tanto che lo sentirai in un soffio di luce che  illuminerà il tuo destino.

Perchè voglio per te ciò che è mancato a me,

Perchè voglio per te i miei desideri,

Perchè voglio per te l'amore puro, quello  che sa donare, che  toglie ogni insicurezza.

Ci scopriremo  attraverso il monitor, in questa scrittura  digitale in quello che  sarà per noi

un dialogo che oltrepassa il tempo e che  non conosce limiti.

Passeranno diverse generazioni,  filosofie, modi di essere ma qui ti ritroverai in me 

così come io in te in un intrecciarsi di pensieri, emozioni che ci scambieremo in una dimensione solo 

nostra.

Per stare insieme senza mai esserci conosciute.

Perchè so che mi cercherai ed io ti aspetterò..

 prima o poi arriverai.


                                                                                                                                                                                




martedì 22 dicembre 2020

NATALE 2020



 


NATALE CHE RICORDEREMO.........

IL COVID invade il mondo nel febbraio 2020 e ci stara' a lungo.... mentre scrivo è ancora presente: dal  giorno 24 fino al 06-01-2021 saremo nuovamente in isolamento.

E questo giorno di pace rimarra' nella nostra memoria poichè ogni famiglia dovrà festeggiare in solitudine.

Niente feste, cenoni, abbracci e ritrovi con i nostri parenti, ci restano solo i sorrisi da regalare a distanza oppure attraverso un video SKYPE, come noi che il giorno 25-12 ci collegheremo con TREVIGLIO dove abitano i nonni e gli zii con i cugini.

Non so se mai qualche mio discendente riuscirà a leggere queste mie righe.....

Magari qualche figlio dei miei figli un giorno sarà curioso di leggere ciò che poteva scrivere una signora di mezza età come me con la quale tanti anni prima era imparentato.

E allora se stai leggendo sappi che abbiamo sofferto tutti in questo brutto periodo: camion di bare di persone care che si sono ammalate e mai più riviste, anche il nonno Gino ci ha lasciato così, gente che l'ha scampata ma con strascichi psicologici non indifferenti, e la solitudine ... compagna di molte 

giornate rimanendo chiusi in casa. I ragazzi, compreso mio figlio Riccardo  e mia figlia Martina costretti  a casa da scuola facendo lezione on line, sottraendosi alla possibilità di condividere con i loro amici i momenti spensierati.

Spero tanto che il futuro non riservi più tragedie del genere: spero sappiate mantenere vivi il rispetto e l'amicizia, due sentimenti che ci rendono migliori. E, anche se è un Natale diverso, e forse proprio  per quello, ancor di più valgono gli auguri, di un futuro dove potremo ancora cercarci, sceglierci  e amarci.

BUON NATALE.

giovedì 23 gennaio 2020

IL MALE DEL SECOLO





Cammino per le vie piene di rumori che non sono i miei.
Ma dov'è finita la voglia di giocare, ridere, sentire la brezza fra i miei capelli….
Un'ombra nera mi sovrasta.
E' grande, enorme mi fa star male. MI fermo.
Il tempo passa, non posso fermarlo… bisognerebbe viverlo.. non ne sono capace.
Il dolore mi annienta, la mente si riempie di nebbia fitta e vedo solo contorni.
L'amore andrebbe nutrito ed io non ho più cibo.
Guardo: tanti visi anonimi, tante maschere, nessuna anima.
Toc toc… cuore … ci sei?
Ma sì,  perché batti,  ma senza vita.
Allora?
I miei occhi stanchi si chiudono cercando di vedere.
Riprendo la mia strada senza orizzonte, senza domani, il vuoto è sempre lì al suo posto,
concediamogli la prima fila.

domenica 26 maggio 2019

LA MIA NUOVA VITA


Una nuova vita che aspettavo da ben 22 anni!

Bolzano, la mia conosciuta e amata cittadina ora diventa il mondo dove vivere, intrecciare nuove amicizie, provare nuove emozioni.
Le sue case in stile austriaco, i bellissimi giardini nel cuore della citta', le piste ciclabili per muoversi in fretta, tanta storia, arte e spettacoli.
Ecco cosa mi mancava!
Le sensazioni  solitarie e chiuse di prima non esistono più, la solitudine di certi giorni è passata e con la sua assenza è tornata la voglia di vivere e di sorridere.
Perchè qui tutto ride di più, gli alberi fioriscono in fretta ed è subito  primavera nell'aria come nel cuore.
Non dimenticherò mai la mia città dalla quale tanti anni fa ormai sono partita con l'animo pieno di tante speranze, ma bisogna solo un attimo voltarsi e guardare il passato perchè il presente e il futuro sono lì tutti da scoprire.

mercoledì 30 novembre 2016

IL GIORNO ROTTO


Riflettere e capire che tutta la mia vita è stata un grosso errore.

Amavo così tanto la mia città... perchè mi sono fatta convincere a trasferirmi?
L'unica colpevole di tutto ciò che mi è successo sono unicamente io.

Io ho la colpa di tutti gli eventi che sono accaduti in questa mia vita triste.

Ora mi volto indietro e vedo tutto chiaramente.

Vedo che l'inizio è stato l'errore più grosso.

Quel giorno vorrei non fosse mai arrivato è stato l'inizio della fine, tutto è partito da lì.

E vorrei prendere quel giorno e stracciarlo in mille pezzi, cosicchè non se ne veda nemmeno uno.
Più niente dovrebbe esistere di quel giorno, così non esisterebbe nemmeno il presente.

Non esisterebbe la mia vita senza amicizie,  non esisterebbe la mia vita senza nipotini, non esisterebbe la mia vita senza la mia famiglia, non esisterebbe la mia vita senza amore, non esisterebbe la mia vita senza scopi.

Perchè la solitudine è la peggior malattia.


lunedì 4 aprile 2016

FOTOGRAMMO




Vedo scorrere la mia vita come un paesaggio visto da dei vetri di un  finestrino di una macchina in corsa:
piccoli fotogrammi che passano veloci ma che hanno lasciato un profumo, un attimo, un dolore, un bacio.

Quanto mi piacerebbe fermarne uno e intrappolarlo nell'istante: prenderlo e cambiarlo, modificarlo,
renderlo più bello e pieno di sorriso.
Perchè gli errori pesano di più sul cuore e si vorrebbe tornare a quel fotogramma....
Ma quei momenti non torneranno, sono volati via nel tempo, sono ormai cancellati da noi, dalle nostre parole, dai nostri gesti.
Sono sassi che avrebbero potuto essere bellissime gemme, un gaio arcobaleno che avrebbe colorato tutti i successivi istanti.

Avrei tanto voluto,
avrei tanto voluto saper cercare e trovare
e invece non ne sono stata capace,
ho lasciato che il profumo svanisse,
che l'attimo sfuggisse,
che il dolore mi intrappolasse la mente,
ho lasciato sparire l'amore come l'acqua fra le dita.
Perchè quel bacio io non l'ho assaporato.


mercoledì 2 dicembre 2015

YOUMA



Ciao YOUMA
oggi sei già sul ponte dell'arcobaleno e da lussù ci scodinzoli contenta perchè ora stai bene.
Noi siamo felici per te ma ci manchi molto.
Te ne sei andata in un  giorno di  dicembre ma con un cielo azzurro terso e con un autunno che mai più bello si è visto in Val di Fiemme.
Questa mattina non ti ho trovato in cucina ad aspettare il tuo biscotto... ne eri così golosa!
Ma di cero ci resterà SEMPRE nel cuore il tuo sorriso: si, perchè tu a noi sorridevi davvero, sorridevi quando la tua gioia per noi era tanta.
 Ieri ci sei venuta incontro scodinzolando appena perchè non ne avevi la forza  e hai ascoltato il bel sole caldo con noi in giardino.
Ora avrai il sole per sempre.
Ti avremo nel cuore Youma.
Laura Beppe Martina e il tuo dispettosino Riccardo.

martedì 29 settembre 2015

IL NULLA




La stanza è invasa da un bellissimo sole che illumina le mie lacrime,  sembrano pezzi di cristallo che luccicano di una luce falsa.
Quella luce che da tempo si è spenta nei miei occhi ed ora anche dentro la mia anima.
Perchè i perchè e i per come hanno perso tutto il loro significato,
perchè la linea dell' orizzonte non segna più il mio cielo,
perchè le farfalle nel mio stomaco quando sono felice sono tutte morte.
Avvelenate dai rancori,
dalle incomprensioni,
dagli attimi senza gioia.
E' la morte interiore che sopraggiunge prima di quella fisica.
Ed è la fine.
Di tutto.
Di tutto quello che ha contato per te,
di tutto quello per cui hai vissuto,
emozionato,
aiutato,
pregato,
riso.
Sprecato.
Finito.
Avvolgiti in un grande lenzuolo bianco e sparisci.

giovedì 22 gennaio 2015

NOSTALGIA

Più di 20 anni fa ormai partivo e lasciavo Milano per trasferirmi in Trentino Alto Adige e lì cominciare la mia nuova vita e progettare la mia futura famiglia.
 Non avrei mai immaginato di sentire così tanto la nostalgia della mia città!!!
Il popolo trentino è buono, non ci sono delinquenti, la vita si svolge in maniera tranquilla....
Fin troppo!!!!
Ma la chiusura dei loro caratteri è grande!!!!
Non sono abituati ad invitarti a casa,  ti parlano ma sempre con un po' di distacco, non c'è spontaneità nei rapporti con persone che conoscono appena.
Uno dei tanti esempi?
Mi sono iscritta da poche settimane ad un corso di acquagym; il gruppo è formato da una 15 di donne dai 45 anni ai 60 che frequentano questo corso da moltissimi anni.
Sempre le stesse, ogni tanto si aggiunge una loro nuova compaesana ( che loro conoscono benissimo, lì tutti si conoscono).
Ma nemmeno per idea che qualcuna di queste vedendo una donna "nuova" una "straniera" abbiano chiesto chi ero e da dove venivo....( forse da Marte?) Quindi ci ho provato io: mi è arrivata una risposta secca e sbrigativa.
Durante la settimana son sempre sola a casa, nessuno che chiede di uscire per andare a bere qualcosa.
Allora mi propongo di uscire da sola, per spezzare la malinconia.
Mi ritrovo al bar, mi guardo intorno: ci sono seduti ai tavolini turisti stranieri qui per sciare; parlano, ma non si capisce nulla e la solitudine mi invade.
Mi manca il tuo brusìo Milano, la tua frenesia, il tuo va e vieni, la tua allegria, i tuoi colori e luci durante le feste.
I tram, il traffico, i negozi e si, anche l'aria.... la mia aria, magari inquinata ma mia!
Qui, il cielo è sempre bello: sia quando nevica che quando è di quell'azzurro intenso, ma che me ne faccio se non ho nessuno con cui condividerlo?
Guardo questa foto e penso: bellissimi ricordi ... Quante volte son passata di lì?
Non avrei pensato mai di andar via e di non rivederti più.
Ho lasciato nella mia città la vera Laura.  Quella che aveva sempre voglia di ridere, di cantare, di passeggiare, di andare a prendere il gelato nella bellissima via Marghera, di andare a sbirciare le cose belle in Corso Vercelli.
I pochi stimoli che ho qui in Trentino mi hanno reso più triste: non mi piace sciare, odio il freddo,
e non vado mai in montagna. Mi rendo conto di essere cambiata profondamente.
Mi manchi Milano, i teatri, gli spettacoli, gli eventi, quei brutti giardinetti con poco verde, ma con tanti bambini che hanno voglia di fare amicizia tra di loro, e anche le mamme!
Per dirsi una parola, pochi momenti magari, le ore scarse di un  pomeriggio eppoi via
 perchè si è sempre di corsa,  ma che scaldano il cuore!

venerdì 26 dicembre 2014

MENU' DELLA VIGILIA

Quest'anno cena di Natale tranquilla senza troppe pretese.
Anche perchè il clima non era dei migliori.
Succede.

martedì 23 dicembre 2014

AUGURI!!!!!!



CHE LA FIAMMA DEL NOSTRO CUORE E LA LUCE DEL SIGNORE CI PORTI SEMPRE DI PIU' AD ESSERE LIMPIDI E SERENI, PROPRIO COME GLI OCCHI DEI NOSTRI BAMBINI.

martedì 23 settembre 2014

PORTOPICCOLO.... LA MAGIA


Qui ho ritrovato l'armonia, la leggerezza dell'animo, lo stare bene con me stessa.
I giorni sono fluiti lenti e pacifici e il tempo perdeva il suo senso.
E' un posto dove la natura, il mare, il cielo, il vento e la storia si uniscono.
Grazie Portopiccolo... non vedo l'ora di rivederti....

martedì 22 aprile 2014

IL SILENZIO

E' mezzanotte passata ed io non riesco a dormire.
C'è silenzio in casa.
Tutti dormono.
E' bello il silenzio, è bello perchè dentro ci sono infinità di parole.
Le parole che trovo da dirti anche se sono sempre sbagliate.
Mi immergo in questo silenzio,
mi fa da culla e mi lascio avvolgere, dondolare.
Lascio che questo silenzio mi pulisca il cuore
lascio che questo silenzio lenisca il dolore.
Unico, forte, intenso.
Il silenzio di una notte che raggruppa una vita,
il silenzio di due cuori che non si comprendono,
il silenzio che può seppellire l'esistenza.
Eppure nel silenzio si possono fare domande e
soprattutto trovare risposte.
Chi ha inventato il silenzio?
Colui che sa dominare il silenzio
trova se stesso.
Io mi troverò?


martedì 8 aprile 2014

IL MARE ABBRACCIA PORTOPICCOLO

Fra 2 giorni il nostro sogno tanto atteso si avvererà!!!!!
Il giorno 12/04/14 ci sarà l'inaugurazione ed entrerà il mare nella conca.
Non vedo l'ora di essere lì, fra quelle acque azzurre, il sole e la tranquillità.
Aspettami Portopiccolo!
Perchè mai come ora...m'è dolce naufragar in questo mar....

domenica 16 marzo 2014

CAMPIONI!!!

La regina incontrastata della Winter Cup Trentino Alto Adige è:

CALDARO !!!

Ieri sui campi della terra rossa di Caldaro si è disputata la finale di questa bellissima e appassionata gara a squadre di tennis regionale.
I ragazzi erano sei del Caldaro e sei del Rung.
Inizio di partita entusiasmante: il Caldaro si aggiudica i primi 3 punti con i suoi 3 giocatori: Luyanta, Daniele e Riccardo.
Poi il Rung risale la china portandosi a pari con gli altri 3 giocatori, e perdono i nostri Alexander, Greta e Jonas.
Situazione dopo 3 ore di gioco: Caldaro e Rung 3 a 3.
A questo punto lo spareggio è con il doppio.
Il Rung è molto forte: alcuni suoi atleti sono tra i primi 5 dell'Alto Adige.
I coach di ogni squadra decidono chi dovrà guadagnarsi la finale!!
Entrano in campo Daniele e Jonas.
La partita è avvincente!!
Tutte e due vogliono questa vittoria che inseguono da quasi 2 mesi!
Il tifo del Caldaro è caldissimo e sprona i ragazzi a combattere fino in fondo.
E così vincono il match per 6-4  6-3
La panchina salta ed esulta e tutti insieme circondano il loro maestro: è fatta!
La finale Winter Cup è nostra!!


Spendo ancora qualche parola per fare i complimenti a tutti quanti!
E soprattutto al mio guerriero che non ha mai mollato una partita.
Ha vinto 7 partite su sette!!
Bravo Riccardo!
Hai dimostrato carattere e forza, impegno e testa.
Ma tu sei proprio così!!
Un ragazzino sensibile ma tenace e soprattutto buono...
E con la sensibilità, l'umiltà e la perseveranza che tu hai,  si fa tanta strada....

Ti voglio un bene immenso !
La tua mamma