sabato 27 marzo 2021

 



DISCENDENZA


Sento che ci sei da qualche parte,

non qui, non ora e chissà dove.

Ci  sarai quando io non ci sarò più,

prenderai quel piccolo pezzo di cielo e di vita che ti spetta.

E mi somiglierai,

quell'aria timida ma decisa e il dono di un carattere sensibile ma anche forte

disposto a lottare per quello in cui crede.

E ti amerò così tanto che lo sentirai in un soffio di luce che  illuminerà il tuo destino.

Perchè voglio per te ciò che è mancato a me,

Perchè voglio per te i miei desideri,

Perchè voglio per te l'amore puro, quello  che sa donare, che  toglie ogni insicurezza.

Ci scopriremo  attraverso il monitor, in questa scrittura  digitale in quello che  sarà per noi

un dialogo che oltrepassa il tempo e che  non conosce limiti.

Passeranno diverse generazioni,  filosofie, modi di essere ma qui ti ritroverai in me 

così come io in te in un intrecciarsi di pensieri, emozioni che ci scambieremo in una dimensione solo 

nostra.

Per stare insieme senza mai esserci conosciute.

Perchè so che mi cercherai ed io ti aspetterò..

 prima o poi arriverai.


                                                                                                                                                                                




martedì 22 dicembre 2020

NATALE 2020



 


NATALE CHE RICORDEREMO.........

IL COVID invade il mondo nel febbraio 2020 e ci stara' a lungo.... mentre scrivo è ancora presente: dal  giorno 24 fino al 06-01-2021 saremo nuovamente in isolamento.

E questo giorno di pace rimarra' nella nostra memoria poichè ogni famiglia dovrà festeggiare in solitudine.

Niente feste, cenoni, abbracci e ritrovi con i nostri parenti, ci restano solo i sorrisi da regalare a distanza oppure attraverso un video SKYPE, come noi che il giorno 25-12 ci collegheremo con TREVIGLIO dove abitano i nonni e gli zii con i cugini.

Non so se mai qualche mio discendente riuscirà a leggere queste mie righe.....

Magari qualche figlio dei miei figli un giorno sarà curioso di leggere ciò che poteva scrivere una signora di mezza età come me con la quale tanti anni prima era imparentato.

E allora se stai leggendo sappi che abbiamo sofferto tutti in questo brutto periodo: camion di bare di persone care che si sono ammalate e mai più riviste, anche il nonno Gino ci ha lasciato così, gente che l'ha scampata ma con strascichi psicologici non indifferenti, e la solitudine ... compagna di molte 

giornate rimanendo chiusi in casa. I ragazzi, compreso mio figlio Riccardo  e mia figlia Martina costretti  a casa da scuola facendo lezione on line, sottraendosi alla possibilità di condividere con i loro amici i momenti spensierati.

Spero tanto che il futuro non riservi più tragedie del genere: spero sappiate mantenere vivi il rispetto e l'amicizia, due sentimenti che ci rendono migliori. E, anche se è un Natale diverso, e forse proprio  per quello, ancor di più valgono gli auguri, di un futuro dove potremo ancora cercarci, sceglierci  e amarci.

BUON NATALE.

giovedì 23 gennaio 2020

IL MALE DEL SECOLO





Cammino per le vie piene di rumori che non sono i miei.
Ma dov'è finita la voglia di giocare, ridere, sentire la brezza fra i miei capelli….
Un'ombra nera mi sovrasta.
E' grande, enorme mi fa star male. MI fermo.
Il tempo passa, non posso fermarlo… bisognerebbe viverlo.. non ne sono capace.
Il dolore mi annienta, la mente si riempie di nebbia fitta e vedo solo contorni.
L'amore andrebbe nutrito ed io non ho più cibo.
Guardo: tanti visi anonimi, tante maschere, nessuna anima.
Toc toc… cuore … ci sei?
Ma sì,  perché batti,  ma senza vita.
Allora?
I miei occhi stanchi si chiudono cercando di vedere.
Riprendo la mia strada senza orizzonte, senza domani, il vuoto è sempre lì al suo posto,
concediamogli la prima fila.

domenica 26 maggio 2019

LA MIA NUOVA VITA


Una nuova vita che aspettavo da ben 22 anni!

Bolzano, la mia conosciuta e amata cittadina ora diventa il mondo dove vivere, intrecciare nuove amicizie, provare nuove emozioni.
Le sue case in stile austriaco, i bellissimi giardini nel cuore della citta', le piste ciclabili per muoversi in fretta, tanta storia, arte e spettacoli.
Ecco cosa mi mancava!
Le sensazioni  solitarie e chiuse di prima non esistono più, la solitudine di certi giorni è passata e con la sua assenza è tornata la voglia di vivere e di sorridere.
Perchè qui tutto ride di più, gli alberi fioriscono in fretta ed è subito  primavera nell'aria come nel cuore.
Non dimenticherò mai la mia città dalla quale tanti anni fa ormai sono partita con l'animo pieno di tante speranze, ma bisogna solo un attimo voltarsi e guardare il passato perchè il presente e il futuro sono lì tutti da scoprire.

mercoledì 30 novembre 2016

IL GIORNO ROTTO


Riflettere e capire che tutta la mia vita è stata un grosso errore.

Amavo così tanto la mia città... perchè mi sono fatta convincere a trasferirmi?
L'unica colpevole di tutto ciò che mi è successo sono unicamente io.

Io ho la colpa di tutti gli eventi che sono accaduti in questa mia vita triste.

Ora mi volto indietro e vedo tutto chiaramente.

Vedo che l'inizio è stato l'errore più grosso.

Quel giorno vorrei non fosse mai arrivato è stato l'inizio della fine, tutto è partito da lì.

E vorrei prendere quel giorno e stracciarlo in mille pezzi, cosicchè non se ne veda nemmeno uno.
Più niente dovrebbe esistere di quel giorno, così non esisterebbe nemmeno il presente.

Non esisterebbe la mia vita senza amicizie,  non esisterebbe la mia vita senza nipotini, non esisterebbe la mia vita senza la mia famiglia, non esisterebbe la mia vita senza amore, non esisterebbe la mia vita senza scopi.

Perchè la solitudine è la peggior malattia.


lunedì 4 aprile 2016

FOTOGRAMMO




Vedo scorrere la mia vita come un paesaggio visto da dei vetri di un  finestrino di una macchina in corsa:
piccoli fotogrammi che passano veloci ma che hanno lasciato un profumo, un attimo, un dolore, un bacio.

Quanto mi piacerebbe fermarne uno e intrappolarlo nell'istante: prenderlo e cambiarlo, modificarlo,
renderlo più bello e pieno di sorriso.
Perchè gli errori pesano di più sul cuore e si vorrebbe tornare a quel fotogramma....
Ma quei momenti non torneranno, sono volati via nel tempo, sono ormai cancellati da noi, dalle nostre parole, dai nostri gesti.
Sono sassi che avrebbero potuto essere bellissime gemme, un gaio arcobaleno che avrebbe colorato tutti i successivi istanti.

Avrei tanto voluto,
avrei tanto voluto saper cercare e trovare
e invece non ne sono stata capace,
ho lasciato che il profumo svanisse,
che l'attimo sfuggisse,
che il dolore mi intrappolasse la mente,
ho lasciato sparire l'amore come l'acqua fra le dita.
Perchè quel bacio io non l'ho assaporato.


mercoledì 2 dicembre 2015

YOUMA



Ciao YOUMA
oggi sei già sul ponte dell'arcobaleno e da lussù ci scodinzoli contenta perchè ora stai bene.
Noi siamo felici per te ma ci manchi molto.
Te ne sei andata in un  giorno di  dicembre ma con un cielo azzurro terso e con un autunno che mai più bello si è visto in Val di Fiemme.
Questa mattina non ti ho trovato in cucina ad aspettare il tuo biscotto... ne eri così golosa!
Ma di cero ci resterà SEMPRE nel cuore il tuo sorriso: si, perchè tu a noi sorridevi davvero, sorridevi quando la tua gioia per noi era tanta.
 Ieri ci sei venuta incontro scodinzolando appena perchè non ne avevi la forza  e hai ascoltato il bel sole caldo con noi in giardino.
Ora avrai il sole per sempre.
Ti avremo nel cuore Youma.
Laura Beppe Martina e il tuo dispettosino Riccardo.