mercoledì 13 luglio 2011
LITI
Da piccolina mi capitava a volte di assistere alle liti dei miei genitori e molte volte succedeva a tavola.
Mio padre per lo più zitto, con lo sguardo verso la televisione, ogni tanto con la testa faceva segno come di no ma era più come dire: ma questa (era rivolto a mia madre) cosa dice...... è fuori di se!
E lei che continuava a parlare, un fiume in piena, con un tono abbastanza minaccioso, e forse mio padre ad un certo punto nemmeno la sentiva più....
Succedeva che alcune di queste liti fossero anche e per colpa mia ed io che certo non ero una che stava zitta, rispondevo a mia madre in certe occasioni anche in modo pesante ed ecco mio padre prendeva inesorabilmente la difesa di mia mamma giustamente.
Però non sempre lei aveva ragione, in alcuni casi era palese il suo livore nei miei confronti senza averle risposto male ma mio padre dava sempre e unicamente ragione a lei facendomi capire comunque il senso di rispetto che le dovevo.
A distanza di 30 anni le stesse liti avvengono anche in casa mia anche per i figli, specialmente per Martina che è in età critica e ribelle. Lei non ha lo stesso ordine mio, si sporca sempre quando mangia mentre io da piccola non mangiavo neppure il gelato per non sporcarmi, insomma abbiamo il carattere ai 2 opposti. Non che debba essere più giusto il mio per carità, anzi, le dico spesso che vorrei avere un pò del suo lato ironico, vorrei come lei buttarla sul ridere anche sulle cose serie, e che la cosa che più mi piace di lei è che quando si arrabbia le passa subito, senza tenere rancori.
Quindi ci scontriamo spesso e la sera capita che gli scontri succedano proprio a tavola; ma quando lei mi risponde male mio marito si guarda bene dal dirle qualcosa, anche solo: Martina, non si risponde così alla mamma! Lui stravede per loro ( specialmente Martina) tanto da sbagliare clamorosamnte quando questo succcede.
In questo modo perde di incisività la figura materna, io perdo di autorità e durante la giornata fatico a gestirla come vorrei. Sono cambiati i tempi?? Come mai mio padre difendava a spada tratta mia mamma e nella mia famiglia questo non succede neanche per sbaglio?
Siamo tornati da poco dal mare, ma in questi giorni proprio io e lui non ci pigliamo!
Io dico B lui A, assume quest'atteggiamento di superiorità che in lui proprio NON SOPPORTO, è poco paziente, mi critica in tutto e tanto altro.
Bè, vorrei proprio chiudermi dentro quella valigia e sparire, oppure aprire un nuovo libro.... chissà che capitolo sarebbe? A volte mi sento codarda, vile, non ho il coraggio di prendere di petto le situazioni, e di cambiare. Poi penso che in tutte le famiglie succedano queste discussioni e forse anche di più.
Però, a volte, avrei bisogno davvero di aria fresca.
mercoledì 15 giugno 2011
APPLE CRUMBLE DI MELE
MA COME SI FA A META' GIUGNO AD ESSERE LETTO CON INFLUENZA E FEBBRE A 38??????
Ecco io ci sono!!!!
E praticamente oggi è la prima vera giornata di sole dopo 2 settimane intere di pioggia battente!
Quindi, annoiata, sbircio un pò nel web.
Mia figlia Martina è via da casa, è andata a fare uno stage di pattinaggio artistico, ma dice che sente molto la nostalgia di casa. Dai Marti ancora pochi giorni!
Che voglia di uscire..... E che mal di gola.....
Posto una ricetta golosa, semplice, che sa molto di casa. Eccola.
APPLE CRUMBLE DI MELE
Ingredienti
Impasto:
115g di zucchero
115g di burro
175g di farina
2 uova
una punta di cucchiaino di vaniglia bourbon
mezza bustina di lievito
un cucchiaio di latte
2/3 mele
per la copertura
115g di farina
85g di burro
85g di zucchero
Sbriciolare con le dita gli ingredienti per la copertura e mettere da parte in frigo.
Impasto lavorazione:
Lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere poi la vaniglia, le uova alternate alla farina col lievito e il cucchiaio di latte. Foderare una tortiera di circa 20 cm di diametro con carta da forno,oppure con burro e spolverare di farina e pangrattato e travasare l'impasto. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine sottili e disporle sulla torta in più strati. Ricoprire infine con la copertura crumble, sbriciolata per bene con le dita. Infornare a 180° per circa un'oretta.
Bimby
Copertura:
Nel boccale zucchero burro a temp. ambiente e farina.
Impastare 15 sec vel 5 3/ 4
Impasto:
Nel boccale burro e zucchero e lavorare a crema 3m. vel 3.
Mescolare la farina col lievito; aggiungere le uova al composto nel boccole alternandole alla farina che avremo prima setacciato in una ciotola, con lame sempre in movimento a vel. 4-5, infine unire il latte. Lavorare ancora per qualche secondo.
Ecco io ci sono!!!!
E praticamente oggi è la prima vera giornata di sole dopo 2 settimane intere di pioggia battente!
Quindi, annoiata, sbircio un pò nel web.
Mia figlia Martina è via da casa, è andata a fare uno stage di pattinaggio artistico, ma dice che sente molto la nostalgia di casa. Dai Marti ancora pochi giorni!
Che voglia di uscire..... E che mal di gola.....
Posto una ricetta golosa, semplice, che sa molto di casa. Eccola.
APPLE CRUMBLE DI MELE
Ingredienti
Impasto:
115g di zucchero
115g di burro
175g di farina
2 uova
una punta di cucchiaino di vaniglia bourbon
mezza bustina di lievito
un cucchiaio di latte
2/3 mele
per la copertura
115g di farina
85g di burro
85g di zucchero
Sbriciolare con le dita gli ingredienti per la copertura e mettere da parte in frigo.
Impasto lavorazione:
Lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere poi la vaniglia, le uova alternate alla farina col lievito e il cucchiaio di latte. Foderare una tortiera di circa 20 cm di diametro con carta da forno,oppure con burro e spolverare di farina e pangrattato e travasare l'impasto. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine sottili e disporle sulla torta in più strati. Ricoprire infine con la copertura crumble, sbriciolata per bene con le dita. Infornare a 180° per circa un'oretta.
Bimby
Copertura:
Nel boccale zucchero burro a temp. ambiente e farina.
Impastare 15 sec vel 5 3/ 4
Impasto:
Nel boccale burro e zucchero e lavorare a crema 3m. vel 3.
Mescolare la farina col lievito; aggiungere le uova al composto nel boccole alternandole alla farina che avremo prima setacciato in una ciotola, con lame sempre in movimento a vel. 4-5, infine unire il latte. Lavorare ancora per qualche secondo.
sabato 30 aprile 2011
LA VERA TORTA SACHER
Ohhhh finalmente sono riuscita nell'impresa!!!!!
Non ho mai tempo di aggiornare il blog e quando ho 5 m. il computer non mi aiuta..... si va bè probabilmente sono io che ancora dopo un pò di anni che ce l'ho sono ancora un pochino imbranatina!!!
La mia Martina adora la torta Sacher e dopo molte richieste l'ho realizzata!!
Sono particolarmente soddisfatta della glassa che mi è venuta bella lucida e buonissima!!!!!
Grazie anche al mio Bimby.
La dedico soprattutto a Martina ma anche a Riccardo e ai miei 2 nipotini che ho rivisto da poco.
Siamo stati insieme pochi giorni ma l'affetto che abbiamo sentito entrambi è stato grande!
Ciao e un grosso bacione a loro!
domenica 30 gennaio 2011
TANTI TANTI BACI
Un pomeriggio passato a casa insieme ai miei bambini: ed ecco un'idea!
Facciamo i biscotti mamma!!
E siccome piace anche a me pasticciare in cucina, con entusiasmo abbiamo iniziato.
Eravamo tutti con le mani in pasta, gli ingredienti che solo a vederli veniva l'acquolina.... cioccolato, nocciole, vaniglia e il profumo che si diffondeva per la casa durante la cottura in forno.....
Bè, appena sfornati non abbiamo resistito e qualcuno di questi deliziosi biscottini è stato mangiato ancora caldo! Ma ancor più bello vedere le loro faccine così soddisfatte nell'aver preparato dei dolcetti così buoni!
BACI DI DAMA
Frullare le nocciole (meglio se congelate) con lo zucchero fino ad ottenere una farina piuttosto sottile, se necessario aggiungere poca farina per evitare che le nocciole si surriscaldino eccessivamente e rilascino il loro olio. Unire la farina e il sale alle polveri ottenute e mettere da parte. Lavorare bene il burro con la foglia, fino ad ottenere una crema morbida; aggiungervi l’estratto di vaniglia e il mix di farine e lavorare il tutto velocemente, fino a formare un impasto omogeneo. Avvolgere l’impasto con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa 2 ore. Riprendere l’impasto e ricavarne tante palline grandi quanto una grossa nocciola (o del peso di circa 6 g l’una), lasciarle nuovamente raffreddare in frigorifero per mezz’ora. Al momento di infornarle disporle sulla teglia rivestita di carta forno e cuocerle in forno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti o fino a quando i bordi non saranno lievemente dorati. Lasciar raffreddare su una griglia, unire a due a due con una goccia di cioccolato fuso e lasciar rapprendere. Conservare in una scatola di latta. «
Facciamo i biscotti mamma!!
E siccome piace anche a me pasticciare in cucina, con entusiasmo abbiamo iniziato.
Eravamo tutti con le mani in pasta, gli ingredienti che solo a vederli veniva l'acquolina.... cioccolato, nocciole, vaniglia e il profumo che si diffondeva per la casa durante la cottura in forno.....
Bè, appena sfornati non abbiamo resistito e qualcuno di questi deliziosi biscottini è stato mangiato ancora caldo! Ma ancor più bello vedere le loro faccine così soddisfatte nell'aver preparato dei dolcetti così buoni!
BACI DI DAMA
Ingredienti:
- 200 g di burro morbido
- 150 g di zucchero semolato
- 200 g di nocciole tostate
- 200 g di farina debole
- 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
- un pizzico di sale
- 150 g di cioccolato fondente
Frullare le nocciole (meglio se congelate) con lo zucchero fino ad ottenere una farina piuttosto sottile, se necessario aggiungere poca farina per evitare che le nocciole si surriscaldino eccessivamente e rilascino il loro olio. Unire la farina e il sale alle polveri ottenute e mettere da parte. Lavorare bene il burro con la foglia, fino ad ottenere una crema morbida; aggiungervi l’estratto di vaniglia e il mix di farine e lavorare il tutto velocemente, fino a formare un impasto omogeneo. Avvolgere l’impasto con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa 2 ore. Riprendere l’impasto e ricavarne tante palline grandi quanto una grossa nocciola (o del peso di circa 6 g l’una), lasciarle nuovamente raffreddare in frigorifero per mezz’ora. Al momento di infornarle disporle sulla teglia rivestita di carta forno e cuocerle in forno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti o fino a quando i bordi non saranno lievemente dorati. Lasciar raffreddare su una griglia, unire a due a due con una goccia di cioccolato fuso e lasciar rapprendere. Conservare in una scatola di latta. «
domenica 26 dicembre 2010
sabato 18 dicembre 2010
ASPETTANDO NATALE
L'atmosfera è quella tipica montana nella mia casa, anche per quella natalizia.
Proprio perchè milanese apprezzo molto le tradizioni del posto e seguire quel gusto tirolese che mi piace così tanto!
Quando arriva il momento di addobbare non vedo l'ora di prendere i cartoni in cantina e con i miei bimbi cominciare a decorare l'albero. Naturalmente c'è anche mio marito che per prima cosa diffonde belle musiche natalizie e poi si comincia.
Come per magia ne escono bamboline di stoffa, fiocchi e palline di lana.
Intorno al camino una ghirlanda illuminata, sulle finestre candeline accese e colori rosso e bianco ovunque.
E' così il Natale in montagna.
E' così che si sente serenità e pace, mentre attendiamo nostro Signore soprattutto nei nostri cuori.
Ecco finalmente l'abete finito ed illuminato
La punta quest'anno è un vecchio viso di Babbo Natale con una lunga barba
Proprio perchè milanese apprezzo molto le tradizioni del posto e seguire quel gusto tirolese che mi piace così tanto!
Quando arriva il momento di addobbare non vedo l'ora di prendere i cartoni in cantina e con i miei bimbi cominciare a decorare l'albero. Naturalmente c'è anche mio marito che per prima cosa diffonde belle musiche natalizie e poi si comincia.
Come per magia ne escono bamboline di stoffa, fiocchi e palline di lana.
Intorno al camino una ghirlanda illuminata, sulle finestre candeline accese e colori rosso e bianco ovunque.
E' così il Natale in montagna.
E' così che si sente serenità e pace, mentre attendiamo nostro Signore soprattutto nei nostri cuori.
Ecco finalmente l'abete finito ed illuminato
La punta quest'anno è un vecchio viso di Babbo Natale con una lunga barba
domenica 5 dicembre 2010
IL GIORNO DI SAN NICOLO'
Già da questa questa mattina Riccardo e Martina appena svegli mi hanno detto:" Mamma oggi arriva San Nicolò!" Lui è un Santo buono che dai paesi del Nord fa tanta strada e approda qui da noi per portare appunto ai bambini bravi dei doni e delle caramelle.
La tradizione delle valli montane dice che ( e tuttora rimane fedele) tutti i bambini del paese verso le 16.00 escono dalle loro case e si riversano nelle vie del luogo suonando campanelle che tengono nelle loro manine fredde, sfidando il gelo e aspettando il buon Santo.
Mentre gironzolano entrano nei negozi in gruppetti di 4 o 5 cantando in coro questa canzoncina che non so da quanti anni è sempre la stessa:" San Nicolo' da Bari la festa dei scolari, la festa dei putei che sona i campanei".
Cantata la strofa il negoziante riempie ogni borsa che ciascun bimbo ha con sè di caramelle, mandarini, noci, noccioline . Alcune categorie di negozi tipo i cartolai, regalano matite, piccoli oggettini, adesivi ed altri, altro esempio le pasticcerie danno dei buonissimi krafen oppure i bar gelatini di zucchero.
Così si percorrono le vie principali e non, illuminate a festa, e con tanta neve a regalare più magia a questa giornata.
Quando cala la sera verso le 18.00 il Santo arriva portato da un mulo su di un carretto, lo precede una fiaccolata suggestiva, ma lo accompagnano anche i Crampus, dei diavoli che correndo per le vie cercano di acchiappare i bambini che durante l'anno non sono stati buoni.
Si sentono le urla di alcuni che piangono dalla paura e dallo spavento.
Il Santo consegna a ciascun bambino un sacchettino con dei doni ma son sempre mandarini, caramelle ecc. e dice loro di continuare a comportarsi bene e di fare i bravi.
Il divertimento lo si legge sui loro visi rossi e infreddoliti che a fine giornata tornano a casa con borse che traboccano dei loro bottini.
Ho fatto alcune foto, purtroppo non son riuscita a fotografare il Santo e il Crampus mi è venuto sfocato...... per la paura!

i bellissimi addobbi per le strade e la casetta degli elfi
la nostra chiesa in veste festosa.... è bellissima non vi pare?
la carrozza che portava i bambini in giro per Cavalese
la casetta di Babbo Natale che in quel momento era abitata dagli elfi che ricevevano le letterine da dare a Gesù Bambino
e Babbo Natale che anche lui si dava dava da fare a consegnare caramelle e dolcetti
il carretto carico di doni
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