martedì 3 marzo 2009




Si, è vero, ero molto scettica sull'uso del Bimby in cucina.
Mi è sempre piaciuto usare belle pentole per cucinare, vedere i cibi che piano piano si amalgamano fra loro in sapori e colori, sprigionando profumi via via più intensi.
Conoscevo, per sentito dire, da anni questo robot tutto fare che prometteva miracolosi pranzi e cene super veloci e pensavo che sicuramente era così ma che i risultati più o meno sarebbero stati tipo "mensa".
La settimana scorsa sono stata invitata da una mia amica a una presentazione di questo apparecchio e per curiosità ci sono andata; la presentatrice prima ci ha descritto il Bimby poi ha cominciato a cucinare un menu intero.
Aperitivo, usando frutta fresca, una treccia di pane farcita con speck e formaggio, una vellutata di piselli e un risotto sempre allo speck.
Risultato: son tornata a casa con le mie idee ben confermate: i tempi si riducono ma la qualità viene a mancare.
Poi la mia amica mi suggerisce di portarmi a casa questo robot e di provarlo con le mie ricette.
E lì è successa la conversione: ho provato a fare di tutto, dalla passata di pomodoro, al pesto, ai gnocchi alla romana, fortissimo il purè di patate ( in pratica l'ha fatto lui da solo) e il risultato è stato ottimale. Torta al cioccolato e pere, aperitivo al mandarino, la cioccolata calda, i cannoli di pasta sfoglia (tanto la pasta l'ha fatta lui in pochissimi secondi).
Che ne dite del rispiarmio in denaro? Quanto costa un cannoncino alla crema? 1 ero e mezzo? Bene a me ne sono venuti 24; quanto mi sarebbero costati in pasticceria? In più freschissimi e sapendo bene che ingredienti sani c'erano all'interno!!
Pesce al vapore ecc ecc la lista sarebbe lunghissima e vi posso assicurare che il sapore è veramente buono!
Mi lascia un pò perplessa la carne, non l'ho ancora provata però.









Qui sotto c'è un esempio di come mi è venuto il pane, fatto un giorno ( di corsa) perchè mi ero dimenticata di comprarlo: treccia di pane bianco e panini farciti di patè d'olive.
Ottimo!
E voi conoscete Bimby?
Cosa ne pensate?
Sicuramente non smetterò di cucinare in modo tradizionale, ma lui è sicuramente un valido aiutante!



sabato 21 febbraio 2009

DOLORE

Giornate difficili queste e piene di sentimenti contrastanti.....
Una mia amica sta soffrendo, e cerco come posso di starle vicino.
Ha cambiato fisionomia e il dolore che le hanno provacato è assai forte!
E allora, come sempre quando qualcosa tocca la mia sensibilità, penso....
Che a volte l'inferno è su questa terra, che la cattiveria si prende animi e pensieri e in un attimo la vita cambia, tutto gira vorticosamente.
Tutto quello in cui credi si spezza, fragile come un purissimo bicchiere di cristallo; sensazioni e momenti in cui c'eri non esistono più, c'è l'incerto ora davanti, con mille difficoltà e con il netto presagio di non farcela, non farcela questa volta.
Se non trovi una guida o degni compagni di viaggio, si deve andare da soli piuttosto che in compagnia di inconsapevoli!
Bisogna afforntare il difficile quando è ancora facile e il grande quando è ancora piccolo; bisogna uscire dal tunnel buio e cercare di intravedere un pochino di luce.
Ed io ci sarò con lei, quando finalmente i suoi occhi saranno asciutti.
Non esiste una strada verso la felicità.
La felicità è la strada.

mercoledì 11 febbraio 2009

LA MAOCA


Allora,
mi è venuta voglia di far conoscere a chi, ogni tanto "proprio tanto" mi viene a trovare, le più belle a parer mio ricette della Val di Fiemme e del Trentino in generale.
Anche questa ricetta è veramente "antica".
Nasce nelle famiglie contadine della Val di Fiemme: gente che lavorava sodo nei campi e che pascolavano le mucche d'estate mentre d'inverno le accudivano nelle stalle.
La sera si ritrovavano stanchi nella "stube" che era ed è ancora oggi la stanza più calda della casa, ricoperta interamente da legno dove stazionava una grande stufa ad ole e lì consumavano quei piatti poveri che provenivano gran parte dalla loro terra.
Ecco quindi LA MAOCA; ricetta della nonna di mio marito, buona ancora oggi e ancora oggi i miei bimbi, proprio come quelli di allora, fanno grande festa quando la preparo perchè nel forno gonfia, gonfia....
Si mangia con accompagnamento di salumi, formaggi e in fondo da un'ottima marmellata di mirtilli rossi!
Vi consiglio davvero di provarla perchè è genuina e si presta molto bene sia col salato che col dolce.
Dai, allora via con la ricetta!
Grazie nonna Michelina!!



MAOCA



INGREDIENTI:

Latte 500 ml,
Farina 190 gr
Uova 3
Sale 1 cucchiaino




Unire il latte e la farina col sale in una terrina, con le fruste sbattere bene, aggiungere le uova 1 alla volta. In una teglia da forno mettere mezzo bicchiere d'olio, aggiungere la pastella e cuocere in forno a 200° per circa 30m.

Ps. Esce dal forno bella gonfia, ma non preoccupatevi se dopo un pò di secondi si siede.
Si comporta un pò come il soufflè.

martedì 3 febbraio 2009

LO STRUDEL DI TESERO

Questo inverno è lungo e nevoso.....
Fa ancora tanto freddo, si sta bene nelle nostre case di montagna fatte di legno e di sasso,
le essenze di vaniglia profumano l'ambiente, e nei forni si cuociono tanti buoni dolci, come per esempio lo strudel che ho fatto pochi giorni fa.
E' una ricetta antica, della nonna addirittura di una mia amica che è nata e cresciuta a Tesero un meraviglioso e piccolino paesino della Val di Fiemme.
La pasta è semplice e povera poichè allora non si aveva ne' tanto burro ne' tanto zucchero, ma abbondante di mele e di spezie; al palato regala sapori veri, morbidi e la pasta si fonde con quello che è il ripieno.
Provatelo e scoprirete che il Trentino è arrivato anche in casa vostra!





VERO STRUDEL ALLA TRENTINA


Ingredienti per la pasta:

Preparare BENE prima tutti gli ingredienti sul piano di lavoro ed accendere il forno a 180°.

Farina 00 200 gr, acqua tiepida 80 gr, 20 gr di olio extra vergine d'oliva, aceto di mele mezzo cucchiaino, un pizzico di sale.

Ingredienti per ripieno:

5 mele renetta, 1 limone, 30 gr di rum, 50 gr di uva sultanina, 30 gr pinoli, 60 gr zucchero, 50 gr pane grattuggiato, 1 noce di burro, polvere di cannella 2 cucchiaini

Preparazione della pasta:
Per prima cosa mettere sul fuoco una bella pentola di acqua e lasciare scaldare bene.
Lavorare tutti gli ingredienti e impastare bene con Kitchenaid frusta a gancio velocità 1-2. Se l'impasto risultasse un pò secco aggiungere ancora a filo un goccio d'acqua tiepida o olio.
Diventerà una bella palla morbida; quindi cospargere di olio tutta la superficie della pasta, adagiarla su un foglio di carta forno e adagiarvi sopra la pentola calda capovolta ( buttando ovviamente l'acqua!) e lasciarla il tempo neccessario che serve per preparare il ripieno, circa 30 m.

Preparazione ripieno di mele:
Mettere a bagno l'uvetta con un pò di rum.
Tagliare con una mandolina le mele a fette sottilissime, spruzzarle col succo di un limone intero, il rum e la scorza di 1 limone.
Lasciare riposare 10 m.
Unire alla mele l'uvetta strizzata, i pinoli, lo zucchero e la cannella, quindi mescolare bene per amalgamare il tutto.


Infarinare un canovaccio con abbondante farina e tirare la pasta col mattarello ad uno spessore fine; in una padella adagiare una noce di burro, unire il pane grattuggiato senza farlo bruciacchiare!!! Rosolare qualche minuto.
Stendere su tutta la pasta il pane, quindi il ripieno di mele; arrotolare lo strudel aiutandosi col canovaccio, chiudere bene i bordi e le estremità.
In una teglia da forno mettere della carta forno, adagiarvi lo strudel, spennellarlo col burro fuso e latte oppure in alternativa con un tuorlo d'uovo e cuocere per 50 m.

domenica 25 gennaio 2009

MILANO


Mercoledì scorso sono dovuta corrrere a Milano: mio marito si era fratturato una mano e ha dovuto essere operato d'urgenza in un reparto d'ospedale specializzato in chirurgia e riabilitazione della mano. Partiti alle 4.00 di notte dal Trentino e arrivo alle 9.00 nella mia città.
Non ho potuto assaporare molto di lei, poichè praticamente sono rimasta tutto il giorno in ospedale, ma quando respiro l'aria di Milano (seppur inquinata) respiro aria di casa, di ricordi di bambina ed emozioni.
La foto qui sopra è la zona dove sono nata: il quartiere dei navigli; quando ero piccola, sul naviglio sostava sempre un barcone-ristorante con dei bellisimi fiori rossi che l'adornavano.... ma ce ne sono ancora di questi barconi??


Questo invece è il tipico tram di Milano.
E' rimasto sempre così, anche adesso che di gente ce nè di più.
Lo prendevo sempre, tutte le mattine per andare a lavorare e ancora prima per andare a scuola, non so dire quanti km ho fatto lì sopra!
Mercoledì persino il traffico non mi pareva peggiorato... Insomma ho fatto un rapido tuffo nel passato e ogni tanto mi fa piacere tornarci e risentire rumori, suoni e frenesia!
Ah, mio marito sta meglio e la paura passata!

venerdì 9 gennaio 2009

NINA


Quante Nina esistono al mondo?

Quello che è successo al lei il 06 Gennaio mi ha fatto riflettere....
Scoperto suo marito Fabrizio Corona che baciava Belen Rodriguez pensate.. a Parigi, la città più romantica del mondo, è andata fuori di testa, la tristezza le ha preso la mente.
Rimasta sola in queste feste natalizie, senza il Suo uomo, padre di suo figlio....
Eppoi la situazione è fra quella che nessuna di noi vorrebbe vivere.
La fuga da innamorati, lei, bellissima super corteggiata, famosa e furba; Nina si è vista portar via qualcosa di Suo, di prezioso; lui bello, scaltro e ingannevole a più non posso!
Coppia perfetta per far soffrire qualcuno.
Ha preso 20 pasticche di sonnifero nel tentativo di non pensare più, di riuscire dormendo a cancellare questo male d'amore che l'invadeva.
Molto carina, ricca, con tutti gli uomini ai suoi piedi, eppure così fragile.
Cosa daremmo noi a volte per essere al suo posto!
Ma di Nina ce ne sono tantissime purtoppo!
Quante donne soffrono per gli inganni dei loro mariti?
Quante vengono tradite e lasciate al loro destino? Magari senza lavoro, senza sicurezze economiche, con figli piccoli e nessuno a cui lasciarli.
Vedi Nina, sicuramente il cuore è lo stesso per tutte le donne e per chiunque viva una delusione così forte non è sicuramente facile guardare avanti. Ma tu dalla tua hai la bellezza, la fama, un lavoro stupendo e non dimentichiamolo un bellissimo bimbo!
Schiocchi le dita.. e puoi avere tutto....
Magari esci un pò da quel mondo patinato e falso che ti circonda; cerca al di fuori qualcuno con veri valori, cerca sentimenti siceri ed amicizie che siano importanti, ma soprattutto credi in te stessa, trova nel tuo carattere la forza che sicuramente hai, solo per il fatto di essere donna! E fai vedere a quella "coppietta" che sei superiore, che i dolori li affronti con dignità e coraggio e che la vita vera non è la fuga in una bellissima capitale europea, ma è riuscire ad affrontare le cose più grosse di noi, riuscire a rimboccarsi le maniche anche nel dolore più straziante, a non piangere fuori ma solo dentro per il bene di tuo figlio che non sopporterebbe di perdere la sua mamma, a rialzarsi dopo una enorme caduta, a non affogare quando ormai sei sott'acqua.
Se tu hai questa capacità, vincerai, anche su di loro!
Tutto questo non sarà facile per te, ne sono consapevole, ma vedrai il destino ti riserverà ancora qualcosa di bello e unico. Fai uscire il meglio di te, dona e avrai.
E questo vale per TUTTE NOI!











domenica 4 gennaio 2009

CIASPOLATA


Oggi finamente dopo tante scorpacciate di cibo...... un pò di movimento!!
La giornata questa mattina in quel delle lande dolomitiche era a dir poco meravigliosa!
Ma fredda! Siamo partiti dalla Valle con -7!
Mio figlio Riccardo non vedeva l'ora di mettere ai piedi per la prima volta le ciaspole, e si è alzato presto con l'entusiasmo tipico dei bambini; abbiamo comprato anche l'impermeabile per Fiocco, il mio cagnolino perchè essendo a pelo lungo nella neve si bagna troppo!



Arrrivati sul luogo da cui partivamo le abbiamo infilate e.... pronti via!
La meta era arrivare ad una baita sperduta nei boschi dove d'estate portano a pascolare le mucche, a circa 1 ora e mezza di cammino e il paesaggio che ci circondava era questo:




Eccoci giunti alla meta, qui sotto è l'abbeveratoio e la mangiatoia delle mucche: guardate ora quanta neve c'è.



In questi prati intonsi di neve è bellissimo andare con le ciaspole, non si sprofonda e si possono ammirare scorci di panorami da togliere il fiato.



Non abbiamo incontrato anima viva in tutta la giornata.... eccetto loro!

Siamo rientrati contenti di aver passato una giornata in mezzo al silenzio e alla natura, respirando l'aria pulita e fresca e gedendoci il sole che in alta quota aveva raggiunto i +10 per l'effetto dell'inversione termica.
Ora Fiocco e Yuma stanno dormendo alla grande.... e anche Riccardo!
A presto